La Parrocchia


Cenni storici

Con puntualità il Decreto del vescovo Amilcare Pasini recita: «è canonicamente eretta in Parma, nel quartiere di Via Farnese, la Parrocchia sotto il titolo di San Pellegrino Martire, primo Vescovo di Auxerre… La festa del Patrono San Pellegrino Vescovo e Martire sarà celebrata il giorno 16 maggio, giorno del martirio del Santo, secondo il Martirologio Romano» (1 agosto 1968). Questo è storicamente vero per la Parrocchia di San Pellegrino.

Ma, quando si è trattato di scegliere il Patrono della Nuova Parrocchia, nella scelta operata dal Consiglio pastorale e dall’allora Parroco moderatore registriamo una deliberata e condivisa trasposizione tra il Pellegrino Patrono della Parrocchia e il Pellegrino Patrono della Nuova Parrocchia.


Anche per l’associazione con San Giacomo Apostolo, Patrono della Parrocchia-madre, ovvero la Parrocchia di Vigheffio, dal cui territorio fu stralciata quella che sarà poi quella cittadina di San Pellegrino. Il terreno su cui sarà costruita la chiesa apparteneva però alla parrocchia di Ognissanti e precisamente era denominato “La Pellegrina” a partire da una edicola presente nei campi.
Come San Giacomo è il Patrono dei pellegrini sulla via che porta il suo nome e che conduce a Compostella (e al Finis terrae), altrettanto “pellegrino” fu San Pellegrino Scoto, insieme al suo discepolo San Bianco.

La Legenda, infatti, narra che fosse il figlio di Romano, re di Scozia, e che, dopo avere rinunciato alla corona, se ne andasse appunto pellegrino per l’Europa e poi per le lontane contrade d’Oriente fino alla Terrasanta. Poi lo ritroviamo ancora in Italia, a visitare i santuari del nostro paese, fino a quando il suo viaggio si arresta nel paese alpino che oggi porta il suo nome, San Pellegrino in Alpe, dove morirà nel 643, esattamente al confine tra le province di Modena e di Lucca. Di più: si racconta che, per non far torto a nessuno, il santo si troverebbe con la testa in Emilia e i piedi in Toscana!


L’edificio

L’edificio è stato progettato in modo da suggerire l’idea del movimento verso l’alto. E’ stata scelta una forma delineata da linee curve, di sviluppo e d’inviluppo geometrico. L’organizzazione spaziale si è formalizzata in un elemento verticale, con una sua asimmetrica centralità rispetto a tutto il sistema. La cappella feriale si presenta come uno spazio staccato rispetto all’aula. Le sale parrocchiali sono situate ad un livello interrato ed è stato previsto un ingresso dedicato. Il campanile presenta una struttura di forma circolare in cemento armato, che culmina in una croce sommitale.